Questo video appartiene ad una serie di 5 video di presentazione del Piano strategico del turismo per l’Italia.


Elaborato nel 2016 dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il piano rappresenta la programmazione nazionale in materia di economia del turismo per il periodo 2017-2021.

Per la prima volta in Italia il Piano strategico del turismo è stato costruito in modo partecipativo. Ha previsto infatti anche una consultazione pubblica online, attraverso la quale chiunque ha potuto proporre e votare idee per accrescere la competitività turistica dell’Italia.

La mia proposta per il Piano strategico del turismo

Anch’io ho partecipato alla consultazione sulla piattaforma Ideascale.
All’interno della sezione Italia, Brand globale / Il marketing della destinazione ho proposto di considerare il Piano strategico del turismo come parte di un Brand Italia globale, che non può fare a meno del turismo, ma al tempo stesso non può esaurirsi nel turismo.

Un piano globale dev’essere definito e promosso da una struttura ad hoc in cui collaborino quanto meno MIBACT e Ministero degli Esteri (Direzione generale per la promozione del Sistema Paese).
Ciò non significa creare l’ennesimo carrozzone burocratico, come è già stato fatto in passato. Si tratta invece di prevedere che ci sia un unico ente responsabile di monitorare l’immagine internazionale dell’Italia e coordinare tutti gli altri attori della promozione del Paese nell’elaborazione di una strategia.

Il video di presentazione del Piano strategico del turismo

Il video presenta una forma “rudimentale” di monitoraggio. Raccoglie infatti le risposte di alcuni turisti stranieri a 4 domande.

1) Cosa ti piace di più dell’Italia? Risposte: il clima, le persone gentili, i vicoli delle antiche città, cibo, vino, acqua e storia.

2) Cosa miglioreresti dell’Italia? Risposte: i trasporti pubblici, la sicurezza, ridurrei la vendita di bastoni da selfie, abbasserei il prezzo del cibo.

3) Hai cambiato idea sull’Italia dopo esserci stato? Risposte: no, tutti dicono di avere avuto aspettative positive che sono state confermate o migliorate.

4) Tre aggettivi per definire l’Italia? Risposte: historical, beautiful, comfortable, romantic, powerful, cultural, charming, dolce vita, elegant, beautiful, romantic, passionate.

Queste domande e risposte non hanno certo valenza scientifica, nè sono particolarmente originali, ma confermano almeno 2 aspetti fondamentali dell’intervista sul Brand Italia a Simon Anholt che ho commentato in precedenza:
– non è necessario dedicarsi a promuovere gli aspetti su cui siamo già forti e che fanno parte dell’immaginario collettivo;
– le persone non cambiano facilmente la loro percezione di un Paese, non importa quanto si investe, perciò, nelle parole di Socrate

il modo per ottenere una buona reputazione sta nell’agire per essere ciò che desideri apparire.

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