La rassegna di Nation Brand Italia sull’immagine dell’Italia presentata dalla stampa estera, 16 – 23 giugno 2017

L’immagine di Milano è eccellente

L’immagine di Milano è molto presente sulla stampa estera. Nelle rassegne stampa delle settimane e dei mesi scorsi ne abbiamo analizzato vari aspetti: dalle lodi tessute dai giornali tedeschi e francesi in occasione del Salone del Mobile alla convinzione dei giornali inglesi che Milano non sarà mai in grado di sostituirsi a Londra come sede di importanti strutture UE.

L’articolo di Ulrike Sauer sulla Sueddeutsche Zeitung che vi presentiamo questa settimana presenta un’immagine eccellente di Milano. Tuttavia invita a porsi un quesito: l’attuale immagine di Milano favorisce o danneggia l’immagine dell’Italia e della sua capitale?

Nell’articolo si ritrovano entrambi gli aspetti.
Milano è presentata come una metropoli economica “inebriata dal suo progresso”, in cui i cambiamenti hanno l’effetto di “droghe salutari”. È

eccitante, affamata di futuro, attira talenti e cerca in continuazione nuove sfide. […] Ha smesso di tarparsi le ali.

È diventata un punto di riferimento per l’architettura contemporanea, è in espansione urbanistica perché attira sempre più abitanti, soprattutto i Millennials.
Nel 2016 la Camera di commercio di Milano ha registrato 24.000 nuove aziende.
Nella classifica del Financial Times sulle città europee con le imprese più innovative Milano ha superato Berlino, piazzandosi al terzo posto dopo Londra e Parigi (l’articolo non fornisce un link alla classifica).

 

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Expo 2015 ha liberato nuove energie ed è stato il punto di partenza per nuove iniziative e investimenti.
Il Salone del mobile e la fiera Tuttofood hanno attirato tanto gli esperti quanto le folle. Apple, Starbucks, Google e Amazon investono in città. Persino Barack Obama le ha dato “un tocco pop”.

Per il futuro ci sono progetti ancora più ambiziosi: il trasferimento da Londra l’Agenzia europea per i medicinali, approfittando della Brexit, e lo Human Technopole, che sarà uno dei centri di ricerca più grandi d’Europa.

L’immagine di Milano non poteva ricevere una promozione migliore.
L’articolo si conclude addirittura citando un’opinione secondo cui la rinascita di Milano dipenderebbe dalla caduta di un sistema di potere di cui Berlusconi era la colonna portante. Considerando che sulla stampa tedesca il debito pubblico e l’eredità di Berlusconi rappresentano stabilmente le fonti principali della cattiva reputazione dell’Italia, questa affermazione sul superamento del Berlusconismo è molto rilevante.

Varrà per tutto il Paese? Milano sarà il faro che solleverà anche la reputazione dell’Italia?

L’immagine di Milano presentata come opposta all’immagine dell’Italia

l'immagine dell'Italia sulla stampa estera: citazione dal testo
Dall’articolo “Mailand!”

L’articolo inizia dicendo subito che a Milano “della maledizione dell’autolesionismo italiano non si percepisce nulla.” Aggiunge che

l’Italia sembra molto lontana.

Meglio non pensare a Roma, all’interruzione delle riforme di Renzi e alla mancanza di prospettive politiche: Milano non si misura con i mali dell’Italia ma con le metropoli europee.
Anche il Sindaco dice che gli investitori ormai non guardano più agli Stati ma alle metropoli, che sono in diretta concorrenza fra di loro.

Milano funziona diversamente dall’Italia

e secondo il giornale tedesco le dimostrazioni non mancano.
Da 3 anni Milano attira più turisti di Roma. RAI, Mediaset e Sky spostano le loro redazioni dalla “capitale in decadenza” a Milano. Un cittadino su 10 è impegnato nel volontariato. La città è un esempio nazionale per l’accoglienza dei rifugiati.

Se succedono cose che riguardano il futuro in Italia, o succedono a Milano o non succedono.

La giornalista fa sue queste parole del sociologo Mauro Magatti e conclude:

Questa è la sfida più grande per la città: indicare a tutto il Paese la via d’uscita dall’immobilismo.

 

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