analisi dell'immagine dell'Italia sulla stampa estera

Instabilità politica, debito pubblico, sprechi, scandali e diverse opinioni sulla competitività del sistema-Paese

Questi sono i principali aspetti che caratterizzano l’immagine dell’Italia sulla stampa estera questa settimana.

* I riferimenti agli articoli citati si trovano in fondo

Competitività

Le aziende

Il successo di Superga è al centro di un articolo di El País. L’autrice dubita dell’opinione del portavoce di Superga Lorenzo Boglione, secondo cui ciò che differenzia maggiormente i prodotti Superga da quelli dei suoi concorrenti è l’origine nazionale.

Guarda i risultati della classifica internazionale “Made In” Report di Future Brands

Il sistema Paese

la stampa straniera sulla competitività dell'Italia: citazione
Dall’articolo “Eurozone ‘destruction’ necessary if countries are to thrive again, warns former ECB hawk”

Le valutazioni sulla competitività dell’Italia sulla stampa estera sono ambivalenti.
Un’immagine estremamente negativa delle capacità competitive dell’Italia è illustrata da The Telegraph con un’intervista a Jürgen Stark, ex vice presidente della Bundesbank ed ex membro del consiglio esecutivo della Banca centrale europea:

L’Italia è stata abituata a una continua svalutazione della lira dalla metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta. Forse ha bisogno della svalutazione e della sua propria moneta per tornare competitiva.

Sulla stampa estera si sottolineano però anche gli sforzi dell’Italia per aumentare l’attrattività dell’Italia a livello internazionale. Due misure in particolare sono volte ad attrarre in Italia aziende e individui danneggiati dalla Brexit.

Il Financial Times approfondisce il nuovo regime italiano di imposte dedicato ai super ricchi di ogni nazionalità che hanno vissuto fuori dal Paese per gli ultimi 9 anni. Essi dovranno acquistare una prprietà in Italia e viverci per metà dell’anno.
Riporta l’opinione di Philip Marcovici, consulente internazionale esperto di tassazione, che definisce intelligente la mossa italiana. Secondo lui ci saranno molte persone che preferiranno il sole italiano al freddo londinese.

Di tutt’altro avviso è The Telegraph riguardo alla creazione di una task force, annunciata dal Ministro degli Esteri Alfano, per incoraggiare imprese e investitori a trasferirsi da Londra a Milano dopo la Brexit.
Dopo aver elencato i meriti di Milano – sede della borsa italiana, 2 aeroporti, la celebre Università Bocconi, il successo di Expo, la moda e il cibo – l’articolo indica i grossi limiti che impediranno il successo della task force.
Anzitutto le conoscenze linguistiche: l’Italia è all’ultimo posto fra i Paesi europei per conoscenza dell’inglese. Inoltre lo stato sociale e le leggi italiane sul lavoro rendono i lavoratori più cari e più difficili da licenziare. Ci sono poi da considerare la lentezza e l’inefficienza della giustizia.
Nell’ultima classifica internazionale Ease of Doing Business Survey della Banca Mondiale, che misura, fra gli altri, fattori come la facilità di aprire un’azienda, registrare un brevetto, pagare le tasse, ottenere credito, l’Italia si è piazzata dopo Serbia, Bielorussia, Moldova e Armenia.
Ciò farà probabilmente ricadere la scelta degli investitori su Dublino anziché Milano.

Guarda la posizione dell’Italia nelle principali classifiche internazionali e le critiche alla loro affidabilità.

Instabilità governativa

L’Italia sulla stampa estera di questa settimana è identificata in particolare per la sua instabilità governativa. Vari articoli analizzano la sentenza della Corte costituzionale sulla legge elettorale e l’assetto dei partiti politici italiani.

L’Economist afferma che il “pasticcio costituzionale” in cui s trova attualmente l’Italia deriva dal fallito tentativo di Renzi di creare maggioranze stabili in un Paese che ha conosciuto 66 governi dal 1945.
Se venisse applicata alle prossime elezioni la legge attualmente in vigore, si avrebbe un risultato indeciso che porterebbe a negoziati tortuosi e a una maggioranza instabile di partiti incompatibili.

La stessa opinione è condivisa dal New York Times, che vede l’Italia probabilmente condannata ad avere nuovamente una coalizione di governo impacciata, come le tante che hanno creato instabilità politica nel Paese.

Bloomberg aggiunge un tassello in più: la già scarsissima governabilità del Paese, ulteriormente danneggiata dalla pronuncia della Corte, rende il panorama politico italiano troppo incerto per gli investitori.

Debito pubblico

Sia Le Figaro che il Financial Times approfondiscono la questione dell’alto debito pubblico italiano in merito alla richiesta di Bruxelles di un correttivo dello 0,2% o di un aumento dell’IVA.
Le Figaro sottolinea come il governo italiano non possa accettare le richieste di Bruxelles in un panorama caratterizzato dal 45% delle forze politiche ostili all’euro.
Su questo tema anche l’intervista di Time a Matteo Salvini, in cui l’autore sottolinea la sua mancata preoccupazione per le conseguenze che un’uscita dall’euro avrebbe per l’elevato debito pubblico e la stabilità finanziaria dell’Italia.

Sprechi e scandali

“Pozzo senza fondo” e “vergogna nazionale”: con questi termini il quotidiano spagnolo ABC descrive la storia di Alitalia, definendola l’immagine di un impresa statale con troppo personale e incapace di vivere dei suoi mezzi. I tentativi del governo Berlusconi di mantenere l’azienda in mani nazionali avrebbe rappresentato un “fallimento dell’italianità.”

Un altro scandalo legato all’amministrazione pubblica italiana è il sospetto che il crollo di un muro di Pompei sia stato provocato intenzionalmente dal personale del sito archeologico.
Nonostante un’improvvisa assemblea sindacale dei guardiani, che avrebbe dovuto causare la chiusura temporanea del sito, la direzione era stata in grado di mantenere aperto il sito con altro personale. Poco dopo è avvenuto il crollo, in una zona non sorvegliata da telecamere.
The Times riporta la dichiarazione del direttore Osanna, che definisce l’episodio una minaccia da parte dei sindacati, poiché la chiusura del sito crea imbarazzo di fronte al mondo.

Riguarda invece il settore privato lo scandalo di contabilità che ha coinvolto la divisione italiana di British Telecom, provocando un forte calo dei suoi profitti globali. Il Financial Times riporta e parole dell’amministratore delegato Gavin Patterson, profondamente deluso dalle “pratiche inaccettabili” scoperte in Italia.

 

Gli articoli citati:
The Telegraph – Italia fuori dall’euro
The Telegraph – task force per attrattività Italia
Financial Times – nuovo regime fiscale italiano
El Pais – Superga
The Economist – riforma costituzionale
Time – intervista a Salvini
Bloomberg – instabilità politica
ABC – Alitalia
The Times – scandalo Pompei
Financial Times – British Telecom
Le Figaro – debito pubblico
Le Figaro – debito pubblico 2
Financial Times – Debito pubblico

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