L’ultima ruota del carro dell’area euro, con una capitale priva di governo, ma ricca di folclore e successi in campo alimentare

Un agnello di fronte a dei leoni e la capitale del mondo alla fine dei suoi giorni di gloria: queste le immagini più forti dell’Italia sulla stampa estera nell’ultima settimana.

Il PIL pro capite

L’Italia-agnello è una metafora dell’andamento del PIL pro capite rispetto agli altri membri dell’area Euro dal 1998 a oggi. Lorenzo Totaro e Giovanni Salzano per Bloomberg dimostrano che, a quasi 20 anni dalla creazione dell’Euro, gli italiani sono i grandi perdenti. I risultati sono peggiori persino della Grecia.
Dal 1998 ad oggi il PIL pro capite degli italiani si è ridotto dello 0,4%. I tedeschi, i leoni della metafora, hanno invece beneficiato di una crescita del 26,1%.

L’amministrazione di Roma

la stampa straniera sull'Italia: l'amministrazione di Roma
Dall’articolo “In Rom entzaubern sich die Fünf Sterne selbst”

Un’immagine drammatica dell’Italia sulla stampa estera è anche quella dipinta da Oliver Meiler per la Süddeutsche Zeitung riguardo l’amministrazione comunale romana. Il giornalista parla di una città dalla storia lunga e tumultuosa, che ha conosciuto momenti di gloria, è stata capitale del mondo. Quello attuale appartiene invece ai momenti privi di gloria:

Roma è governata come un villaggio di provincia, in modo quasi comicamente amatoriale

Nel definire la complessità di una città come Roma il giornalista cita il suo passato, che rappresenta al tempo stesso una ricchezza e un freno. Ecco un’immagine dell’Italia molto diffusa: un Paese ancorato al suo passato. Questo è certamente apprezzato dal punto di vista culturale, ma non considerato meritevole d’investimento per il futuro.

Van Gogh a Napoli

Un’altra città italiana, Napoli, è stata al centro dell’attenzione della stampa estera questa settimana. Due dipinti di Van Gogh, rubati ad Amsterdam nel 2002 e ritrovati a Castellamare di Stabia in casa di un camorrista, sono stati esposti al museo di Capodimonte in segno di gratitudine alla polizia italiana.
Jean Talabot di Le Figaro riferisce dei discorsi ufficiali che hanno celebrato “il trionfo dell’arte e della legalità.” Si tratta di un tema certamente non spesso associato all’Italia o alla città di Napoli nell’immaginario collettivo. Le parole scelte dal giornalista, che associa il “concerto” di discorsi ufficiali ai canti napoletani che risuonavano nel museo, sembrano infatti dare più peso all’aspetto folcloristico dell’evento che all’importanza attribuita alla legalità dagli italiani.

Eataly

Fra i settori su cui il Brand Italia non perde colpi c’è invece quello alimentare. Proprio per questo non è fra i miei interessi principali: è più utile focalizzarsi sugli ambiti in cui l’Italia è più debole e ci sono maggiori necessità di miglioramento.
Tuttavia l’articolo di Jérôme Gautheret per Le Monde merita un’eccezione. Dedicato al decennale dall’apertura del primo supermercato Eataly, definisce Oscar Farinetti come

probabilmente oggi il miglior simbolo del successo dell’Italia nel mondo

Una definizione che difficilmente si leggerebbe riferita ad un settore diverso da quelli dell’alimentazione e della moda.

 

Hai letto altri articoli sull’Italia utili a capire quale immagine abbiamo all’estero? Segnalameli nei commenti.

 

Gli articoli citati

Bloomberg – area euro
Sueddeutsche Zeitung – Roma
Le Figaro – Napoli
Le Monde – Eataly

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